(www.chiesadomestica.net - 21.3.2008) - Per il Viminale sono minacce "serie e attuali", quelle lanciate contro il Papa da Bin Laden e la causa dell'istigazione a commettere delitti contro il Papa starebbe nel suo impegno per far nascere il Forum cattolico-musulmano a difesa della sacralità della vita e contro la guerra santa. Così, Papa Benedetto XVI entra nella sua personale Via Crucis questo Venerdì Santo, proprio come ha spiegato del Signore Gesù: sapendo di donarsi per un "amore sino alla fine", sapendo che "il suo percorso va oltre, l’ultima meta della sua salita è la Croce." - di Simonetta Castellano
Papa Ratzinger sapeva ciò che faceva, quando all'università di Regensburg disse: "La guerra santa è contro Dio. La vita umana è sacra." Parlando di violenza islamica ai rappresentanti della scienza e con un ragionamento impossibile da ignorare e da far passare sotto silenzio, egli chiedeva conto ai musulmani giusti dell'aggressione, che in seno alla loro cultura è stata scatenata contro l'occidente cristiano e chiedeva conto agli scienziati giusti dell'aggressione, che in seno alla loro cultura è stata scatenata contro la vita umana.
Interrogava provocatoriamente le loro coscienze e li scuoteva ad assumere le proprie responsabilità educative, civili e spirituali.
Con il suo discorso, Benedetto XVI lanciava in grande stile, una missione globale: ogni coscienza retta, di ogni credo e di ogni cultura, difenda l'intoccabilità della vita umana, su tutti i fronti.
La reazione scomposta e grossolana dei portavoce del terrore islamico e dei portavoce delle culture di morte europee fu immediata e plateale: dalle rivolte di piazza dell'oriente, alle gogne mediatiche dell'occidente, tutti contro il Papa, che osava chiamare a raccolta gli uomini di buona volontà di tutto il mondo in difesa della vita, della pace e dell'amore di Dio. E una suora missionaria venne uccisa per mandargli anche un segnale concreto, che si faceva sul serio, che doveva fermarsi e recedere da quell'intenzione.
Ma un cristiano non si ferma con le minacce di morte, perché - come ha spiegato il Papa, nella Messa di Giovedì Santo - "Gesù non ha solo parlato, non ci ha lasciato solo parole. Egli dona se stesso. Ci lava con la potenza sacra del suo sangue, cioè con il suo donarsi “sino alla fine”, sino alla Croce. La sua parola è più di un semplice parlare; è carne e sangue per la vita del mondo. Ma il dono diventa poi un modello, il compito di fare la stessa cosa gli uni per gli altri." (>Santa Messa in Cena Domini, 20.3.2008)
Venne, così, il momento della lettera dei 38 capi islamici, che per dissociarsi dalle bassezze seguite al discorso di Regensburg, inviarono le loro considerazioni al Papa, mostrando di sapere che ad un discorso si risponde con un discorso e di voler dare prova concreta, che anche un musulmano può essere amante del dialogo e non della guerra.
A quella lettera seguì ancora risposta del Vaticano e, tra gli ovvi distinguo e le notevoli attestazioni di fiducia reciproca, si giunse all'evento della visita in Vaticano, il 4 e 5 marzo 2008, proprio di quei leader musulmani, che avevano firmato la Lettera aperta ai leader cristiani "Una parola comune fra Noi e Voi”.
E, al termine di quell'incontro, arrivò l'annuncio epocale: la creazione di un Forum cattolico-islamico “per sviluppare ancora di più il dialogo fra cattolici e musulmani”. Il Forum si riunirà per la prima volta a Roma dal 6 all’8 novembre prossimo. Parteciperanno 24 leader religiosi e studiosi delle due religioni. Il tema da affrontare sarà “L’amore di Dio, l’amore per il prossimo”. Si parlerà di “Fondamenti teologici e spirituali” e di “Dignità umana e rispetto reciproco”. Al termine, i partecipanti saranno ricevuti da Benedetto XVI.
Il portavoce dei leader musulmani, p. Samir Khalil Samir, ha spiegato che ciò che si voleva era "mettersi d’accordo su un programma comune e sulla creazione di una Commissione di dialogo duratura: non una realtà occasionale". La Commissione nata il 5 marzo fra cattolici e musulmani viene definita “stabile e duratura” per servire a “rinforzare l’amore per Dio e gli Uomini”. Quella del dialogo fra cattolici e musulmani “è una strada lunga, - dice il portavoce dei leader religiosi e intellettuali islamici - che potrebbe durare decenni, ma che porterà tutti noi a riconoscerci come fratelli, pur se nelle diversità”. (>vedi AsiaNews.it)
Insomma, una notizia di quelle che, dopo l'11 settembre, dovrebbe fare rumore, dovrebbe far riflettere sulla profondità e rilevanza dell'impegno della Chiesa e di questo Papa nella protezione della sicurezza e della pace mondiali. E che, invece, è passata silenziosamente nella distrazione generale della "grande" informazione nazionale.
Papa Benedetto XVI, sapeva ciò che faceva, allora a Regensurg, perché sa, come ha spiegato nell'Omelia della Messa del Sacro Crisma, quale sia l'intimo significato della vocazione sacerdotale: "Il sacerdote deve essere uno che vigila. Deve stare in guardia di fronte alle potenze incalzanti del male. Deve tener sveglio il mondo per Dio. Deve essere uno che sta in piedi: dritto di fronte alle correnti del tempo. Dritto nella verità. Dritto nell’impegno per il bene. Lo stare davanti al Signore deve essere sempre, nel più profondo, anche un farsi carico degli uomini presso il Signore che, a sua volta, si fa carico di tutti noi presso il Padre. E deve essere un farsi carico di Lui, di Cristo, della sua parola, della sua verità, del suo amore. Retto deve essere il sacerdote, impavido e disposto ad incassare per il Signore anche oltraggi, come riferiscono gli Atti degli Apostoli: essi erano “lieti di essere stati oltraggiati per amore del nome di Gesù”. (>Omelia della Messa del Sacro Crisma, 20.3.2008)
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>Ecco la dimostrazione delle intenzioni di Benedetto XVI: i frutti del suo appello - Annunciata la nascita del Forum cattolico-musulmano per il dialogo sugli impegni comuni. Primo appuntamento in agenda, la difesa della sacralità della persona. (5.3.2008)
I due discorsi chiave della chiamata lanciata da BXVI alle guide spirituali e agli scienziati di tutto il mondo:
>BXVI, Udienza ai rappresentanti dell'Islam (25.9.2006)
>Incontro con i rappresentanti della scienza nell’Aula Magna dell’Università di Regensburg, (12.9.2006)
LE NOTIZIE DI AGENZIA:
(Reuters 21.3.2008) - La minaccia di Osama bin Laden contro il Papa e l'Unione europea per la vicenda delle vignette su Maometto è "seria e attuale". Lo ha detto una fonte del Viminale, dopo che oggi si è riunito il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo.
Per il Viminale, l'intervento di bin Laden - scaturito dalla ripubblicazione delle vignette di un giornale danese che prendono in giro il profeta dell'Islam - diretto contro il Vaticano potrebbe essere legato anche alle prove di diaologo tra cattolici e musulmani, che si incontreranno a novembre a Roma per uno speciale forum.
La notizia dell'incontro è stata annunciata nei giorni scorsi dal Vaticano, dopo i colloqui seguiti a una petizione firmata da quasi 200 esponenti musulmani per avviare il dialogo tra le due religioni.
>http://it.notizie.yahoo.com/rtrs/20080321/tts-minacce-laden-casa-ca02f96.html
Minacce Bin Laden a Papa: Antiterrorismo, Serie e Attuali
(AGI) - Roma, 21 mar. - Sono minacce "serie e attuali" quelle formulate da Bin Laden contro Benedetto XVI. E' la convinzione del Comitato di analisi strategica antiterrorismo che si e' riunito questa mattina al Viminale proprio per valutare l'ultimo messaggio audio diffuso via internet dallo sceicco del terrore che chiama in causa il Santo Padre. Il Comitato non ha ritenuto di innalzare ulteriormente le misure di sicurezza visto che sono gia' ai massimi livelli per la Pasqua. >http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20080321/tit-minacce-bin-laden-a-papa-antiterrori-8968993.html
Bin Laden: ''Gaza Si Libererà Da Embargo Con Jihad Non Con Trattative''
Dubai, 20 mar. - (Adnkronos/Aki) - "Ora voglio parlarvi di Gaza e dell'embargo che state subendo. Da tempo i palestinesi sono vittime degli ebrei e dei cristiani, ma l'unica via per liberarsi è quella del Jihad e del fuoco e non delle trattative". E' con queste parole che inizia il secondo messaggio diffuso dal leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden (nella foto), in meno di 24 ore. Quest'ultimo documento è stato tasmesso dalla Tv araba 'al-Jazeera' ed è dedicato interamente alla situazione di Gaza e dell'embargo imposto dalle autorità israeliane.
"O nazione musulmana, nonostante questo embargo così pesante si presenta davanti a te la possibilità di liberarti dall'umiliazione imposta da questa alleanza sionista e crociata. Ma per farlo devi liberarti della viltà che ci hanno trasmesso i capi di stato arabi loro alleati e anche gli Ulema e i capi dei gruppi islamici, senza differenza tra chi è al governo e all'opposizione. Tutti hanno paura di fare il Jihad, perché sono servi dei governanti. Alcuni gruppi parlano contro il Jihad, dicendo di farlo nell'interesse di tutti".
Bin Laden ritiene inoltre che l'embargo di Gaza sia un effetto della conferenza di Annapolis e accusa gli Ulema che sostengono i governi arabi che hanno partecipato ad Annapolis di aver deviato i musulmani. "La Palestina non tornerà nelle nostre mani con le trattative né con le elezioni - afferma - Non abbiate paura del Jihad e prendete esempio dall'Iraq che è il campo di battaglia più vicino e servirà per liberare la Palestina". Il leader di al-Qaeda invita quindi i musulmani a entrare nella cellula irachena di al-Qaeda.
>http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080320/tts-bin-laden-gaza-si-liberera-da-embarg-c8abaed.html
Minacce Bin Laden al Papa, Riunione Al Viminale
Roma, 21 mar. (Adnkronos/Ign) - I cinque minuti di messaggio audio diffusi sul web nei giorni scorsi, nei quali Osama Bin Laden torna ad attaccare l'Europa per la vicenda delle vignette su Maometto ed accusa Papa Benedetto XVI, sono stati al centro della riunione di oggi al Viminale del 'Casa', Comitato di analisi strategica antiterrorismo.
Intanto, la Procura della Repubblica di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti per le recenti minacce fatte da Osama Bin Laden. Il reato ipotizzato dal procuratore aggiunto Franco Ionta contro ignoti è quello di istigazione a commettere delitti verso la persona del Papa. Per il momento nel fascicolo dell'indagine intestato 'Atti relativi' sono stati inseriti gli articoli di stampa che hanno riportato le minacce formulate da Bin Laden. Potrebbero però essere acquisiti anche i messaggi audio e video con i quali si è fatto l'attacco a Benedetto XVI che "svolgerebbe un ruolo significativo nella crociata occidentale contro l'Islam".
>http://it.notizie.yahoo.com/adnkxml/20080321/tts-minacce-bin-laden-riunione-al-vimina-c8abaed.html