 | Missio ad Gentes: "Getta ancora le tue reti", Adorazione pro GMCS 2008 |
 (www.chiesadomestica.net - 16.4.2008) - Il Messaggio di Benedetto XVI: C'è chi vuole distruggere la verità sull'uomo, sfruttando i massmedia per riuscirci. Usiamo, invece, noi tutti i mezzi di comunicazione per favorire la crescita dell'uomo interiore. Il Direttore UCS CEI: Non siamo solo oggetti, ma anche soggetti di comunicazione. E la stessa realtà del web dimostra che ci possono essere straordinarie possibilità per introdursi nel dibattito, allacciare legami, creare connessioni di ogni genere. Perché non provarci? In fondo “le reti” ci appartengono per esperienza genetica sin dagli inizi. Come quel giorno, in cui i primi amici del Maestro furono trovati sulla riva del lago, tutti intenti a predisporle per la pesca.
> Il Messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mond. delle Comunicazioni Sociali 2008
> Il Commento del Direttore dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali CEI
> La proposta di un'ora di Adorazione da promuovere nel proprio ambiente
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“I mezzi di comunicazione sociale: al bivio fra protagonismo e servizio. Cercare la Verità per condividerla”
(Messaggio di BXVI per la GMCS 2008)
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L'allarme del Papa
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I Massmedia vengono spesso usati per sottomettere l’uomo a logiche dettate dagli interessi dei più forti
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Sono spesso usati determinare la realtà grazie al potere e alla forza di suggestione che possiedono
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Non possono essere lasciati in balia di chi se ne avvale per manipolare le coscienze
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I Massmedia sono parte integrante della questione antropologica: come sul fronte della vita umana, del matrimonio e della famiglia, della pace, della giustizia e della salvaguardia del creato, anche nel settore delle comunicazioni sociali sono in gioco dimensioni costitutive dell’uomo e della sua verità
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Occorre evitare che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo etico, vere piaghe del nostro tempo
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La soluzione della ragione
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I massmedia favoriscano la formazione etica dell’uomo, nella crescita dell’uomo interiore
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Essi possono e devono contribuire a far conoscere la verità sull’uomo, difendendola davanti a coloro che tendono a negarla o a distruggerla
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La ricerca e la presentazione della verità sull’uomo costituiscono la vocazione più alta della comunicazione sociale.
Conclusioni: “Quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici, sfugge al controllo sociale e finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, incide negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte e opprime la libertà e la vita delle persone. Per tutto questo, “è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità.” (Benedetto XVI, 24.1.2008)
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di don Domenico Pompili
Direttore Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali della CEI
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"L'immagine del bivio è di quelle che costringe a pensare. E sprigiona energia, perché ingiunge di prendere posizione: di qua o di là. Non si può procedere oltre senza decidersi per l’una o l’altra possibilità.
Con i media facciamo i conti ogni giorno. E allora? Semplicemente non va dimenticato – come avverte Benedetto XVI nel suo Messaggio per la 42 Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali – che “questi mezzi hanno acquisito potenzialità straordinarie”. In fondo - a pensarci - siamo dinanzi all’ambiguità di sempre, tipica di ogni esperienza, che può favorire “la crescita dell’uomo interiore”, oppure modificarne in negativo la qualità dell’esistenza. Il protagonismo dei media sembra, talvolta, non aver limiti e finisce per oscurare la realtà.
Benedetto XVI, dal canto suo, non nasconde le grandi risorse della comunicazione, come quando riconosce che l’alfabetizzazione e la socializzazione dipendono da tale contatto, così come la comprensione tra le nazioni e gli stessi dialoghi di pace sono legati a doppio filo ad un’informazione libera. E, tuttavia, sottolinea la necessità di “evitare che i media diventino il megafono del materialismo economico e del relativismo etico”.
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La sua analisi assai lucida è soprattutto pro-positiva. Non si attesta sull’esistente, ma spinge decisamente in un’altra direzione.
La sua è una persuasione profonda: “l’uomo ha sete di verità, è alla ricerca della verità: lo dimostrano l’attenzione e il successo registrati da tanti prodotti editoriali, programmi o fiction di qualità, in cui la verità, la bellezza e la grandezza della persona, inclusa la sua dimensione religiosa, sono riconosciute e ben rappresentate”.
Come fare per imboccare decisamente questa strada? Non basta attendere dall’alto che si modifichino orientamenti e scelte, ma è necessario convincersi che quello dei media “è un compito che ci riguarda tutti, perché tutti, nell’epoca della globalizzazione, siamo fruitori e operatori di comunicazioni sociali”.
Non siamo solo oggetti, ma anche soggetti di comunicazione. E la stessa realtà del web dimostra che ci possono essere straordinarie possibilità per introdursi nel dibattito, allacciare legami, creare connessioni di ogni genere. Perché non provarci?
In fondo “le reti” ci appartengono per esperienza genetica sin dagli inizi e forse si tratta solo di ‘riassettarle’ (Mt 4,21). Come quel giorno, in cui i primi amici del Maestro furono trovati sulla riva del lago, tutti intenti a predisporle per la pesca. Ricordate?
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La Proposta di Adorazione Eucaristica pro GMCS
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A cura di Chiesadomestica.net
In collaborazione con il Laboratorio Copercom
"Animatori di Comunicazione e Cultura"
Promosso dall'Ufficio Comunicazioni Sociali CEI
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Offriamo quest'ora di Adorazione per le comunicazioni sociali, consapevoli che pregare è comunicare.
La comunicazione con Dio è la linfa della comunicazione fraterna e solidale con gli uomini.
Chi partecipa alla preghiera liturgica si pone in quel centro, in cui dall'alto discende lo Spirito di Comunione con Dio e verso il mondo si irradia lo Spirito della comunicazione con gli uomini.
In questo centro possiamo intercedere per le necessità del mondo, in questo centro siamo costituiti noi stessi comunicatori nel segno di Cristo.
Il documento contiene:
- sia una Istruzione (dalle Premesse al Rito, Rituale Romano) per opportuna preparazione dell'organizzatore
- sia il Rito dell'esposizione e della Benedizione Eucaristica, corredato con la scelta delle letture e dei canti, e integrato con l'aggiunta delle meditazioni sul messaggio del Papa.
>Scarica il documento del Rito di Adorazione in formato Pdf
>Adorazione in Progress
Il resoconto in tempo reale di tutte le comunità, che attraverso il web stanno progettando di riunirsi in Adorazione per le intenzioni del Papa.
>Contattaci
Per comunicarci la tua adesione, indicando la città, la chiesa, data e ora del tuo appuntamento e il nome del celebrante. Ti invieremo nella tua casella di posta tutte le notizie di aggiornamento sull'iniziativa.
>Cos'è una Adorazione
Guarda il video.
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