(www.chiesadomestica.net - 9.06.08) - Benedetto XVI continua a parlare chiaro ai sacerdoti. Questa volta abbattendo, con poche parole, tutte le concezioni razionaliste, burocratiche, o manageriali del sacerdozio. Li vuole devoti al Cuore di Cristo, in rapporto mistico con Dio, in ascolto docile della Parola, afferrati dal fascino dell'Eucarestia. E le azioni loro richieste sono ancora più inaudite: nella deriva carrierista del secolo, usa espressioni come "intimo colloquio", "comunicare tenerezza", "lasciarsi conquistare", "accogliente premura" - di Simonetta Castellano
"Sforzatevi di essere Pastori secondo il cuore di Cristo, che intrattengono con Lui un quotidiano ed intimo colloquio" , ha detto il Papa, parlando ai sacerdoti dell'Accademia Ecclesiastica. In un discorso quasi da avvocato, quasi da interprete, di una umanità stanca e senza orientamento. Quasi volendo ricordare ciò, che questa umanità si aspetta dall'uomo di Dio. Ed è andato oltre.
"Attingete alla devozione al Sacro Cuore la tenerezza da testimoniare a tutti", ha proseguito. Ci sarebbero padri nella nostra società di vuoti e di ossessioni, ci fa pensare.
Tornare a guardare in alto, a sentire dentro
"La preghiera, la meditazione e l’ascolto della Parola di Dio siano per voi pane quotidiano."
E noi troveremmo uomini a contatto con il mistero. In quest'epoca di giusti e ideologi con il dito alzato.
"Non si può prendere tra le mani il Corpo e il Sangue del Signore, senza lasciarsi afferrare da Lui, senza lasciarsi conquistare dal suo fascino, senza permettere che il suo amore infinito ci cambi interiormente."
E vedremmo, allora, in azione ministri del soprannaturale, sapienti del sacro. In quest'epoca, che vede all'opera soltanto scienziati, tecnocrati e burocrati.
Attingere amore divino e fedeltà senza compromessi nel Cuore Sacro per accogliere le persone
"Il nostro incontro ha luogo in questo mese di giugno, in cui è particolarmente viva nel popolo cristiano la devozione al Sacro Cuore di Gesù, fornace inesauribile a cui attingere amore e misericordia da testimoniare e diffondere tra tutti i membri del Popolo di Dio. A questa fonte dobbiamo abbeverarci anzitutto noi, sacerdoti, per poter comunicare agli altri la tenerezza divina, nello svolgimento dei diversi ministeri che la Provvidenza ci affida."
"Ognuno di voi, cari Sacerdoti, cresca sempre più nella conoscenza di questo divino amore: solo così potrete portare a compimento, con una fedeltà senza compromessi, la missione."
E' un papa teologo, che parla, eppure non dice ai sacerdoti di apprendere la dottrina della misericordia sul trattato di grido. Dice di abbeverarsi al Cuore della tenerezza divina. Perché, è un teologo cristiano. Teologo, cioè, di una religione, che è l'amore per una persona incontrata e divenuta il centro della propria esistenza.
"Quel che più conta è che improntiate la vostra vita e la vostra attività ad un amore fedele a Cristo e alla Chiesa, che susciti in voi una accogliente premura pastorale verso tutti."
L'intimo colloquio con Cristo è il segreto del successo
"Per adempiere fedelmente a questo compito, sforzatevi cioè di essere Pastori secondo il cuore di Cristo, che intrattengono con Lui un quotidiano ed intimo colloquio. E’ l’unità con Gesù il segreto dell’autentico successo del ministero di ogni sacerdote."
E' il cuore in Dio e l'amore per le persone, che fanno un sacerdote e non l'erudizione e gli incarichi, lo sanno gli interlocutori del Papa. Ma è necessario "sforzarsi", perché questo avvenga davvero.
Testimoniare la Presenza
"Immersa nel vortice di una attività frenetica, l’umanità corre spesso il pericolo di smarrire il senso dell’esistenza, mentre una certa cultura contemporanea pone in dubbio ogni valore assoluto, e persino la possibilità di conoscere la verità e il bene. Per questo c’è bisogno di testimoniare la presenza di Dio, di un Dio che comprenda l’uomo e sappia parlare al suo cuore. Vostro compito sarà proprio quello di proclamare con il vostro modo di vivere, ancor prima che con le vostre parole, l’annuncio gioioso e consolante del Vangelo dell’amore in ambienti talora molto lontani dall’esperienza cristiana. Siate, dunque, ogni giorno ascoltatori docili della Parola di Dio, vivete in essa e di essa, così da renderla presente nella vostra attività sacerdotale. Annunciate la Verità che è Cristo."
Vita interiore quotidiana
"Accanto all’ascolto quotidiano della Parola di Dio, la Celebrazione dell’Eucaristia sia il cuore e il centro di ogni vostra giornata e di tutto il vostro ministero. Il sacerdote, come ogni battezzato, vive della comunione eucaristica con il Signore. L’Eucaristia diventi per voi scuola di vita, nella quale il sacrificio di Gesù sulla Croce vi insegni a fare di voi stessi un totale dono ai fratelli."
E, allora, saremmo circondati da santi, e Dio non sarebbe così lontano.
TESTO INTEGRALE: >Discorso di BXVI alla comunità della Pontificia Accademia Ecclesiastica, 09.06.2008